Sogno di una notte a Bicocca

25

March

scritto e diretto da Francesca Ferro

CON
Ileana Rigano,
Agostino Zumbo,
Mario Opinato,
Silvio Laviano,
Renny Zapato,
Giovanni Arezzo,
Francesco Maria Attardi,
GioVanni Maugeri,
Vincenzo Ricca,
Antonio Marino,
Dany Break
Francesca Ferro
AIUTO REGIA
Mariachiara Pappalardo
MUSICHE
Massimiliano Pace
SCENOGRAFIA
Arsinoe Delacroix

Il carcere sembra il posto meno adatto a sognare, la detenzione lontano dal mondo esterno e dagli affetti, aliena l’essere umano, lo priva del tempo e dello spazio cosi` come lo conosciamo noi, liberi, percio` nasce l’esigenza di uscire, superare le mura e pensarsi in un altro luogo, protagonisti di una storia che non e` la propria, magari dentro un bosco in una notte d’estate.
10 attori sulla scena, “Sogno di una notte di mezza estate” di W. Shakespeare reinterpretato da un gruppo di detenuti diretti da una regista che ha il duro compito di lasciare che il teatro ritorni alla sua antica funzione, quella catartica per le vite e le coscienze di ogni componente della compagnia.

RASSEGNA STAMPA
“… è un modello di quello che dovrebbe essere il teatro, anzi di quello che lo stesso Shakespeare voleva che fosse il suo teatro, un incontro tra classicità e presente.
Sergio Sciacca – La Sicilia ★★★★★

“…uno spettacolo tra il neorealismo e la commedia, ma quella commedia che serve ai detenuti per sopravvivere al carcere, l’ironia che apre lo spazio della fantasia.”
Ottavio Cappellani – LaSicilia.it ★★★★★

“… Interessante analisi del dramma umano e sociale di nove detenuti al centro della vicenda.
Maurizio Sesto Giordano – Cronaca Oggi Quotidiano ★★★★★

… “Il pubblico viene coinvolto nella storia di questi uomini e assiste alla scena quasi come fosse rapito; non giudica, ma dietro a quelle sbarre vede uomini in gabbia che “volano” con la loro fantasia … vivendo un’altra vita, una vita diversa…”
Monica Colaianni – ilfattoweb.it ★★★★★

… “questo esilarante Shakespeare “catanesizzato” trasforma la già divertente commedia del Bardo in una sorta di burla continua con momenti di comicità surreale. Rari e toccanti i pochi istanti drammatici come la confessione di un detenuto, involontariamente assassino.
Franco La Magna – piolatorre.it ★★★★★

“…Surreale e calzante, la storia di Shakespeare diventerà la loro storia e il loro Sogno, mentre Il rapporto con la Ferro avrà una svolta amicale e affettiva. La tragicità della loro condizione si trasformerà così in un anelito alla vera libertà, quella del cuore e della mente…”
Anna Di Mauro – inscenaonlineteam.net ★★★★★

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