Il fu Mattia Pascal

12

December

DI LUIGI PIRANDELLO

ADATTAMENTO
Daniele Pecci
REGIA
Guglielmo Ferro
CON
Daniele Pecci con Rosario Coppolino e Maria Rosaria Carli
E CON
Giovanni Maria Briganti,
Adriano Giraldi,
Diana Hobel,
Marzia Postogna e
Vincenzo Volo
SCENE
Salvo Manciagli
COSTUMI
Francoise Raybaud
MUSICHE
Massimiliano Pace

Mattia Pascal vive a Miragno, immaginario paese della Liguria. Il padre, intraprendente mercante, ha lasciato alla famiglia una discreta eredita`, che presto va in fumo per i disonesti maneggi di Batta Malagna, l’amministratore. Per vendicarsi, Mattia ne compromette la nipote Romilda, che pero` poi e` costretto a sposare, ritrovandosi anche a convivere con la suocera, che lo disprezza.
La vita familiare e` un inferno, umiliante il modesto impiego alla biblioteca, cosi` Mattia fugge alla ricerca di una vita diversa. Mentre e` via legge per caso su un giornale la notizia della sua presunta morte, che gli da` finalmente la possibilita` di cambiare vita sotto la falsa identita` di Adriano Meis. Ma nulla sara` facile come Mattia pensava…

 

NOTE DI REGIA
“Tre personaggi: Mattia Pascal, Adriano Meis, il redivivo Mattia Pascal. La Morte dell’identita` delle maschere nude.
La rinascita attraverso qualcosa di nuovo: l’umorismo.
La decomposizione della morte nella vita.
La semplicita` che serve la complessita` e` la scelta estetica e registica della messinscena del romanzo di Pirandello, cosi` come per i tanti testi pirandelliani gia` realizzati.
E` la stessa lingua che lo impone. E` la complessita` filosofica che lo esige. E` il profondo sentire che ritrovo in Pirandello ad avermi sempre consentito di esprimere le geometrie e i ritmi serrati che sono alla base del mio concetto di regia.
L’adozione di una recitazione lineare, l’essenzialita` del messaggio drammaturgico in questo Il Fu Mattia Pascal servono a ripartire i tre personaggi, i tre punti di vista delle diverse vicende.
E` uno stare in equilibrio di Mattia sulla scena.
I portali del baratro sono sempre in azione. Si aprono e si chiudono su ricordi, incubi, amori, malumori, famiglie, donne, citta`.
Un’acrobazia della coscienza sull’incoscienza, della Morte sulla vita. Ed e` in questi azzardi di Mattia che cadono gli altri personaggi: tutti traditi e traditori. Vittime e carnefici impastati.
E allora Mattia e` un codardo o e` un eroe negativo?
E` Mattia Pascal e si tiene in bilico… con il rischio di cadere sempre giu`.“ Guglielmo Ferro